L’interruzione della gravidanza
L'interruzione della gravidanza può rendersi necessaria per svariati motivi. Le basi giuridiche per l'interruzione della gravidanza sono differenti nei diversi paesi del mondo.
L'interruzione della gravidanza non può tuttavia essere considerata un metodo regolare di pianificazione familiare. Sebbene oggi siano disponibili numerosi metodi contraccettivi affidabili, purtroppo vi sono ancora molte donne che rimangono incinte senza desiderarlo. Studi medici e sociologici hanno dimostrato che le conoscenze sulla biologia del proprio corpo e sulle possibilità di metodi contraccettivi affidabili sono insufficienti. Oltre a questa "componente conoscitiva", un importante ruolo è tuttavia attribuibile anche a valori etici e sociali. La responsabilità della prevenzione di gravidanze indesiderate dovrebbe essere condivisa in egual misura dall'uomo e dalla donna.
Di seguito vengono fornite alcune informazioni sui diversi metodi di interruzione della gravidanza.
Curettage chirurgico
Questo metodo chirurgico di interruzione della gravidanza prevede una "rimozione strumentale" di parte di quanto contenuto nell'utero. Nel raschiamento con aspirazione, l'utero viene dilatato e il contenuto della cavità uterina viene aspirato applicando una pressione negativa. Nel raschiamento (curettage chirurgico) si asporta la mucosa uterina con uno speciale strumento (curette). Il curettage viene generalmente eseguito in anestesia generale.
Come tutti gli interventi chirurgici, il curettage comporta rischi dovuti all'anestesia, nonché una serie di possibili effetti collaterali. Dopo l'interruzione della gravidanza può trascorrere un po' di tempo prima che si ripristini il normale ciclo mestruale. Generalmente all'inizio compaiono emorragie lievi e irregolari.
Dopo l'interruzione della gravidanza, alcune donne soffrono di problemi psicologici. Ciò accade soprattutto se tale evento non è avvenuto per proprio desiderio oppure se la donna non è sicura del proprio desiderio di avere un bambino.
Interruzione farmacologica della gravidanza
Da alcuni anni è disponibile un farmaco che si assume in compresse. La sostanza è un cosiddetto anti-progestinico, che blocca l'effetto del progesterone, l'ormone che crea le condizioni ideali per la gravidanza. Può essere assunto soltanto fino al 49° giorno dal primo giorno dell'ultima mestruazione (7° settimana di gravidanza).
L'interruzione farmacologica della gravidanza determina l'espulsione dell'impianto fetale. Possono comparire dolori al basso ventre. In rari casi può accadere che la gravidanza non si interrompa. In tal caso si esegue il curettage chirurgico.
L'interruzione farmacologica della gravidanza non è indicata per tutte le donne e può avere effetti collaterali. Il suo medico potrà informarla esattamente. Per il suo orientamento troverà qui di seguito le seguenti informazioni generali:
Come effetti collaterali dell'interruzione farmacologica della gravidanza possono, tra l'altro, comparire nausea e vomito, dolori all'addome, perdita di appetito, mal di testa e tensione al seno.
L'interruzione farmacologica della gravidanza non è indicata per le donne che soffrono di danni renali o epatici, gravi forme d'asma e disturbi della coagulazione.
Sono note anche interazioni con altri medicamenti. Comunichi al suo medico se assume regolarmente determinati medicamenti.
L'interruzione farmacologica della gravidanza richiede assistenza medica per l'intera durata della procedura.